I ritratti dell’altoatesina Brigitte Niedermair dalla torre dell’EURAC al centro A38 di BudapestUn progetto artistico sulla migrazione prima o poi non poteva che mettersi in viaggio. Nata a Bolzano nell’ambito della rassegna “Percorsi tra arte e scienza” dell’EURAC, la mostra “Let’s get married” di Brigitte Niedermair è stata inaugurata il 9 agosto scorso a Budapest. I ritratti dell’artista fotografa di origini altoatesine saranno ospitati nel centro culturale A38 di Budapest fino al 31 agosto.
Racconta luoghi, identità e migrazioni attraverso trentaquattro ritratti di donne. “Let’s get married”, la mostra fotografica di Brigitte Niedermair realizzata nel 2009 per la torre dell’EURAC, ha oltrepassato i confini altoatesini per approdare a Budapest nel centro culturale A38, uno degli spazi artistici più vivaci e innovativi della città ospitato all’interno di una nave militare dismessa ancorata nel Danubio. La mostra è stata inaugurata il 9 agosto e rimarrà al centro A38 fino alla fine del mese. Oltre all’artista erano presenti all’inaugurazione la curatrice Annelie Bortolotti dell’EURAC ed Edina Pusztai, la linguista ed esperta di migrazione ungherese residente a Brunico, che ha collaborato con la Niedermair alla realizzazione del progetto. Un evento dal carattere multiculturale arricchito dalla performance del compositore e artista visivo Roberto Paci Dalò.
Il concetto della mostra nasce da uno scambio di idee tra l’artista e l’Istituto sui Diritti delle Minoranze dell’EURAC sul rapporto tra migrazione, luoghi e identità. La collaborazione è nata nell’ambito dell’iniziativa promossa da EURAC e Museion “MUSEION at the EURAC tower”, una rassegna di mostre ideate per la torre dell’EURAC con l’intento di esplorare le possibili connessioni tra arte e ricerca scientifica. Partendo da questo dialogo tra discipline diverse l’artista ha realizzato trentaquattro scatti fotografici di donne del comune di Valdaora in Val Pusteria. Le immagini ritraggono donne marocchine, pachistane e albanesi, ma anche donne del luogo davanti a uno sfondo neutro; grazie a questo espediente le donne si presentano slegate dal proprio contesto culturale.
La collaborazione tra EURAC e il centro culturale A38 è legata a un progetto sostenuto dal Programma cultura della Commissione Europea: l’obiettivo è di far circolare tra i Paesi europei progetti artistico-culturali che trattino il tema dell’interetnicità, per sensibilizzare l’opinione pubblica sui possibili vantaggi di una convivenza pacifica. Sono partner di questo progetto oltre a EURAC e A38, le fondazioni culturali Nadácia Palisády Védcölöp di Bratislava e Tranzit di Cluj in Romania.